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L'EMILIA GALOTTI di Lessing

La tragedia del Potere

foto EMILIA GALOTTI – La Tragedia del Potere

“Emilia Galotti” è un progetto articolato che comprende un Film tratto dall’omonima tragedia di Gotthold Ephraim Lessing, un’opera teatrale ed un convegno sul tema della “tragedia del potere”.
L’intero progetto verrà programmato nel periodo dal 26 maggio al 5 giugno 2010 negli spazi del Teatro India di Roma. Si aprirà con le due giornate di convegno 26-27 maggio, proseguirà con le repliche dello spettacolo teatrale 27 maggio – 5 giugno alle ore 21,00, mentre negli stessi giorni, alle 20,00, verrà proiettato il film.

IL TESTO
Emilia Galotti è un’opera sul potere. Fin dal suo apparire sulla scena letteraria tedesca, nel 1772, si è imposta come tragedia “antitirannica”. Stupiva, nel disegno appena accennato di un Principato nell’Italia eternamente schiava dell’ultimo vassallo, la determinazione con cui la giovanissima protagonista si opponeva alle voglie del signore e padrone. Signore della terra, della città, delle risorse. Padrone degli uomini e dei loro destini. Emilia non accetta il ruolo di vittima predestinata: spingendosi, in un equilibrio mai definito tra ingenuità e provocazione, fino al martirio. La giovanissima si trova di fronte al “potere” della seduzione, e alla seduzione del potere, insieme a molte sorelle del Settecento letterario, mostrando però ben altra tempra. La maggiore, forse la più famosa del gruppo, è la Justine delle Disavventure della virtù (1791) del Marchese De Sade. Le è vicina Cécile corrotta da Valmont nelle Relazioni pericolose (1782) di Pierre Choderlos de Laclos. Precede non di molto la Margherita del Faust goethiano, ma siamo già in pieno Ottocento.

IL FILM

EMILIA GALOTTI
dalla tragedia di G.E.Lessing
sceneggiatura Paolo Fallai
fotografia Bruno Cascio
scenografia e costumi Edwin A. Francis
musiche Alessandro Pizzin
montaggio Filippo Corrieri
con Elettra Mallaby, Alberto di Stasio, Paola Rinaldi, Daniele Griggio,
regia Alessandro Berdini


Giornate degli Autori-Venice Days – 65° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – settembre 2008
Festival du Cinema de Paris – Palmares Le Meilleur Acteur: Luigi Di Fiore – gennaio 2009
New York Short Film Festival – Best Short Film – febbraio 2009
Mar del Plata Short Film Festival – Direccion – marzo 2009
Short Film Festival of Los Angeles – Art Direction – aprile 2009
Raindance Film Festival London – Official Selection – ottobre 2009


guarda le immagini del film

La prima idea di una riscrittura moderna di Emilia Galotti nasce come omaggio a questo classico del teatro tedesco. Da questa rielaborazione drammaturgica di Paolo Fallai è nata la sceneggiatura di “Emilia Galotti”, il film di 30 minuti diretto da Alessandro Berdini, presentato alle “Giornate degli autori” alla Festa del cinema di Venezia del 2008. Interpretato da una giovane esordiente (Elettra Mallaby) e da una compagnia formata da affermati attori teatrali (dal principe affidato ad Alberto Di Stasio, al Marinelli di Luigi Di Fiore, alla madre che ha la bellezza inquieta di Paola Rinaldi, al padre tormentato di Daniele Griggio). Il film ha riscosso un grande successo internazionale: vincitore assoluto del “New York Short Film Festival”, premio per la migliore regia al Festival di Mar del Plata per la scenografia e i costumi a Los Angeles e premio quale migliore attore a Luigi Di Fiore al Festival cinematografico di Parigi, ora nella selezione ufficiale al Raindance Festival di Londra.

LO SPETTACOLO TEATRALE
Considerata da molti la prima tragedia politica tedesca (meglio forse antitirannica), l’Emilia Galotti è, allo stesso tempo, dramma borghese e critica (ma non denuncia sociale) della corte dell’epoca che non risparmia sentenze affilate (“…non cerchiamo di apparire saggi là dove siamo soltanto fortunati”, battuta di Odoardo) né aforismi mordaci (“Non basta che il consiglio di uno sciocco sia buono, una volta tanto: ci vuole anche un uomo abile per metterlo in pratica”, battuta del Principe).
Emilia è la solida eroina che avverte dentro di sé il dissidio fra la sua infinita forza morale e la paura di cedere alla seduzione del Principe e finisce per scegliere la morte come terza soluzione. Nell’eterna lotta fra bene e male, la morte come soluzione estrema per evitare il peggio ha la meglio sull’animo di una giovane donna spaventata, ma allo stesso tempo sicura di sé e della sua onestà. Emilia è convinta delle sue idee (“…il vizio altrui può renderci complici contro la nostra volontà!”) e nella solenne scena della morte (atto V scena settima), diventa la paladina dell’integrità fisica e spirituale (“Chi non può opporsi alla violenza? Quello che si chiama violenza è niente: la seduzione è la vera violenza!”).
Nell’allestimento che presenteremo all’India verrà mantenuta la trasposizione in chiave moderna dell’opera, mantenendo intatti i temi toccati da Lessing. L'idea centrale del progetto registico è che i vizi e le virtù non rappresentano qui qualità umane universali, ma piuttosto sono distribuite fra gli esponenti dei vari ceti sociali seguendo psicologia e caratteri dei personaggi. Il principe di Guastalla, qui diventa un principe della comunicazione, ha una passione per la bellezza della borghese Emilia. Una passione che ucciderà la giovane ma che sarà fatale a tutti i protagonisti. La regia sarà curata da Alessandro Berdini, e anche gli interpreti saranno gli stessi attori del corto cinematografico.

IL CONVEGNO
Il convegno, che si terrà nei giorni 26 e 27 Maggio nella sala convegni dell’Indiateca, sarà presieduto dal Prof. Marino Freschi - Ordinario di Letteratura Tedesca all’Università di Roma 3 e vedrà l’intervento di relatori germanisti provenienti da Università italiane e straniere. Tutti gli interventi verteranno sui temi toccati dall’Opera di Lessing.
Il programma, che riportiamo di seguito, è in via di definizione e potrà vedere dei cambiamenti o aggiunte di interventi.

Convegno Internazionale
L'Emilia Galotti di G.E. Lessing. La tragedia del potere


con il patrocinio della Casa di Goethe e del Goethe-Institut Italien

Curatori sezione scientifica:
Marino Freschi e Natascia Di Baldi

Comitato scientifico:
(in ordine alfabetico) Natascia Di Baldi, Marino Freschi e Gianluca Paolucci.


Mercoledì 26 maggio
Saluti - ore 15.00

Alessandro Berdini e Marino Freschi
Introduzione ai lavori

Prima sessione
Presiede
Marino Freschi
Università Roma Tre

Relazioni

Klaus Hempfer
Università di Berlino
Lessing, lo stile del pensiero dell'illuminismo

Paolo d'Angelo
Università di Roma Tre
La teoria dei limiti delle arti in Lessing

Roberto Venuti
Università di Siena
L’“Emilia Galotti” e “la teoria delle passioni” nella Drammaturgia d’Amburgo


Ore 18.00
Proiezione del cortometraggio Emilia Galotti, regia di Alessandro Berdini, (Italia, 30’, 2008), alla presenza dell’Autore

Giovedì 27 maggio
Seconda Sessione - ore 9.45

Presiede
Paolo D’Angelo
Università di Roma 3


Relazioni

Roberta Ascarelli
Università di Siena-Arezzo
L'illuminata reticenza di Emilia Galotti

Simonetta Sanna
Università di Cagliari
Emilia Galotti o dell’ambiguità del potere

Klaus. R. Scherpe
Università di Berlino
Amicizia, amore e passione nell’“Emilia Galotti”

Paolo Fallai
scrittore, Roma
Mistificare un classico


Terza sessione – Ore 15.00
Presiede
Paolo Fallai
Scrittore

Relazioni

Gianluca Paolucci
Università di Cassino
Urla a corte. Dal “Laocoonte” all'“Emilia Galotti”

Grazia Pulvirenti
Università di Catania
I turbamenti della giovane Emilia

Marino Freschi
Università di Roma Tre
Perchè Werther legge l'“Emilia Galotti”? Goethe lettore di Lessino

Discussione

Sera - ore 21.00
Spettacolo Emilia Galotti, drammaturgia Paolo Fallai, regia Alessandro Berdini











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